Sos debito

SOVRAINDEBITAMENTO
Se hai problemi con Equitalia e vuoi risolverli sei arrivato nel posto giusto!
Come ben saprai, anche se non incassi i soldi delle fatture che hai emesso, lo Stato ti chiede
comunque il pagamento delle tasse. Ingusto? Sicuramente si, ma far finta che il problema non esista non salverà i beni della Tua azienda o la Tua casa da un probabile pignoramento.
Però Ti possiamo aiutare!

RIDUCI I TUOI DEBITI. SI PUO’ FARE !

Forse non sai che la legge 3/2012 è stata studiata per dare la possibilità ai debitori, siano essi consumatori o professionisti/aziende non fallibili, di poter esdebitarsi completamente. Forse non sai che questa legge, chiamata giornalisticamente anche legge salvasuicidi, consente a determinate condizioni di poter ridurre il proprio debito fiscale, ma anche debiti privati, di cifre consistenti, basandosi sostanzialmente sul criterio principale del rapporto patrimonio del debitore e debito.
Come ben saprai, ad esempio, il Tribunale di Busto Arsizio, tagliò ad un consumatore addirittura oltre l’80% del debito con Equitalia.
Tuttavia molti debitori cercano la soluzione ai problemi esclusivamente quando si trovano con atti esecutivi da parte del fisco.
Ebbene, la L. 3/2012 ha anche previsto la possibilità, a certe condizione, di poter concedere la sospensione delle procedure esecutive al fine di poter consentire l’espletamento della procedura di sovraindebitamento, consentendo al debitore di poter restare nella propria abitazione.
Tale previsione normativa è, infatti, prevista espressamente all’art. 12 bis che seppur non la prevede automaticamente applicabile dispone che: “Quando, nelle more della convocazione dei creditori, la prosecuzione di specifici procedimenti di esecuzione forzata potrebbe pregiudicare la fattibilità del piano, il Giudice, con lo stesso decreto, puo’ disporre la sospensione degli stessi sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo”.

Procedure di sovraindebitamento: chi può accedere e quali sono?

La procedura è riservata ai soggetti non fallibili, ovvero a queste categorie di debitori:
 Consumatori, ovvero dipendenti pensionati e inoccupati
 Piccole imprese non fallibili
 Aziende agricole di tutte le dimensioni
 Professionisti iscritti ad albi e ruoli
 Start up innovative
 Enti no profit
La procedura di sovraindebitamento è possibile definirla come una piccola procedura concorsuale, da presentarsi presso il Tribunale di residenza.
In pratica, un debitore fa una proposta ai suoi creditori (c.d. ipotesi liquidatoria) che deve prima
essere “attestata” da Organismo di Composizione della Crisi (OCC), il quale verificherà quanto
esposto e prodotto dall’azienda e si interfaccerà successivamente con il giudice dialogherà successivamente .

Esistono diverse procedure c.d di sovraindebitamento ed in particolare:

1. Piano Del Consumatore: possono accedere solo i soggetti definibili “Consumatori” ossia quelli che hanno contratto i loro debiti nell’ambito della loro sfera privata ad esclusione, dunque, dei debiti contratti nell’ambito della loro attività lavorativa. Si pensi ad esempio al mutuo, ai prestiti personali ovvero a mancati pagamenti del proprio avvocato o commercialista. In questo caso sarà il giudice a decidere se il debitore è meritevole e se la proposta va accettata o rifiutata.
2. Accordo del Debitore: la proposta viene sottoposta al voto dei debitori c.d. chirografarii quali dovranno esprimere il loro parere circa quanto proposto dal debitore e votare la fattibilità del piano. Quest’ultimo, dunque, sarà approvato solo se avrà ricevuto il voto favorevole di almeno 60% della massa debitoria, costringendo il restante 40% ad aderire alla proposta indicata.
3. Liquidazione del patrimonio: In questo caso il debitore sceglie la linea più drastica: perdita completa dei propri beni. In questo caso non è prevista alcuna soglia di sbarramento come nell’Accordo del Debitore di cui al punto 2. Questa procedura può sembrare la più dolorosa, poiché si potrebbe perdere la propria abitazione, ma in realtà è un falso problema poiché con un debito ingente il rischio di perdere l’abitazione, senza essere esdebitato, è elevatissima.
Al termine della procedura, qualora ammessa ed approvata, il debitore dovrà eseguire quanto previsto dall’omologa del giudice e se ciò avverrà nei modi e nei tempi previsti, sarà libero del debito non pagato.
Non aspettare che i Debiti ti assalgano, abbattili!

 

Contattaci